Allenarsi con il caldo in palestra: consigli pratici e soluzioni

Allenarsi con il caldo in palestra ti sfinisce? Oggi ti offro consigli pratici e soluzioni efficaci per non perdere colpi durante l’estate.

Le temperature alte ti tolgono ogni energia nei tuoi allenamenti? Non lasciare che l’estate rovini i tuoi “sudati progressi” e scopri le migliori strategie pratiche da applicare fin da subito!

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Come allenarsi col caldo in palestra?

Per evitare le conseguenze negative su salute e prestazione, è opportuno prendere alcuni accorgimenti utili da praticare quando ti alleni al caldo, fai attività intensa e sudi molto.

Mi raccomando, non prendere l’argomento sotto gamba perchè c’è in mezzo la tua salute.

1. Bevi

Una corretta idratazione è fondamentale nel corso di tutta la giornata, ma soprattutto prima e durante l’allenamento:

  • Durante l’attività: è consigliato bere circa 150-200 ml d’acqua ogni 15-20 minuti .

  • Nelle ore precedenti: sono consigliati 5-7 ml/kg di peso corporeo nelle 4 ore prima di iniziare.

Una iperidratazione controllata offre un maggior vantaggio termoregolatorio. Ecco come fare

  • Consuma almeno 500 ml di acqua prima di andare a dormire la notte prima dell’allenamento;

  • Bevi altri 500 ml quando ti svegli;

  • Consuma altri 400-600 ml di acqua fresca 20 minuti prima dell’esercizio fisico.

Bere a piccoli sorsi idrata di più rispetto al consumare una grande quantità di acqua in poco tempo, poiché quest’ultima verrà in parte direttamente eliminata senza idratare i tessuti.

All’idratazione contribuisce anche l’introduzione di alimenti molto ricchi d’acqua, come frutta e verdura.

Ricorda che la maggior parte degli sportivi solitamente non beve abbastanza e introduce anche meno della metà dei liquidi persi durante l’attività.

2. Orari di allenamento

Se ti alleni all’aperto, in estate evita le ore più calde e centrali della giornata e preferisci la mattina presto o la sera.

In alternativa, opta per posti ombreggiati come parchi o boschi o posti dove puoi avere acqua a disposizione per bagnarti il capo e il corpo.

3. Abbigliamento adatto

Un abbigliamento idoneo è indispensabile per favorire l’evaporazione del sudore. Scegli capi:

  • traspiranti,

  • ampi,

  • di tessuto tecnico-sportivo.

Attenzione a un falso mito molto comune: coprirti di più (ad esempio indossando felpe o k-way per ottenere una maggiore sudorazione) non ti farà dimagrire di più.

Al contrario, oltre a esporti ai gravi rischi di disidratazione e colpi di calore, non avrai alcun beneficio in termini di perdita di grasso e ricomposizione corporea, ma perderai solo liquidi e preziosi elettroliti che reintegrerai al primo bicchiere d’acqua.

4. Segui le linee guida ufficiali

Se devi seguire delle indicazioni, fallo sempre facendo riferimento alle linee guida scientifiche ufficiali.

Spesso alcuni guru del web diffondono falsi miti, sostenendo ad esempio che non si possa bere acqua durante i pasti o promuovendo integratori miracolosi e bizzarri. Informati sempre da fonti autorevoli e verificate.

5. Ascolta il tuo corpo

Se cominci ad avvertire spiacevoli sensazioni come nausea, giramenti di testa o un’eccessiva spossatezza, ascolta immediatamente i segnali del tuo organismo e rallenta o interrompi l’attività.

Continuare l’allenamento a tutti i costi in queste condizioni non è mai la scelta ideale: fare fatica in più e in uno stato di malessere non ti porterà a risultati migliori, anzi, aumenterà solo il rischio di infortuni e malori.

Controlla sempre il colore delle tue urine, che rappresenta il test gold standard (il metodo di riferimento più affidabile e immediato) per verificare autonomamente il tuo livello di idratazione quotidiano.

Quali benefici sudando in palestra?

La temperatura corporea interna si mantiene in media stabile intorno ai 37°C, ma durante l’esercizio fisico intenso può innalzarsi fino a toccare i 40°C.

Questo iniziale incremento termico è assolutamente fisiologico e necessario, poiché apporta benefici concreti su:

  • la prestazione sportiva globale;

  • la facilitazione e la velocizzazione degli scambi chimici e gassosi che avvengono continuamente nel tuo corpo.

Oltre questa soglia critica, tuttavia, il meccanismo si inceppa: il sistema nervoso centrale viene ostacolato e il corpo perde la capacità di regolare efficacemente il calore interno, esponendosi al rischio di colpi di calore.

La verità scientifica è netta: sudare non fa dimagrire e non fa bruciare più grassi.

L’acqua che costituisce il sudore proviene direttamente dal liquido interstiziale, ovvero dallo scompartimento idrico presente tra le cellule, e dal plasma sanguigno.

Il grasso corporeo, al contrario, si trova stoccato all’interno delle cellule adipose (gli adipociti), che sono strutture sostanzialmente anidre, cioè quasi del tutto prive di acqua.

Un adipocita è infatti costituito:

  • per appena il 10% da acqua;

  • per il restante 90% da una grande goccia lipidica composta da trigliceridi (i “pacchetti” di grasso vero e proprio).

Quindi quando sudi stai perdendo acqua e non sciogliendo il grasso!

Quali rischi col caldo in palestra?

L’acqua è l’elemento fondamentale per garantire il corretto funzionamento di tutti i processi metabolici del nostro organismo.

Una sua carenza, a seconda di quanto sia marcata, compromette direttamente lo stato di salute e l’efficienza fisica, portando a:

  • calo della pressione sanguigna,

  • diminuzione del focus e della concentrazione,

  • netto calo della prestazione atletica,

  • capogiri e, nei casi più severi, svenimenti.

La tolleranza del corpo alla carenza di liquidi è davvero minima. Già con una diminuzione del 2% del peso corporeo a carico dei liquidi, la performance atletica e cognitiva comincia a essere significativamente inficiata.

Se la disidratazione raggiunge il 4%, l’abbassamento della prestazione fisica subisce un crollo drastico, quantificabile addirittura nell’ordine del 20-30%.

Non solo nell’allenamento in palestra si possono avere conseguenze negative, ma ad esempio anche negli sport automobilistici durante la guida se c’è una forte disidratazione.

E’ possibile notare come l’esecuzione di un compito complesso, di lunga durata e monotono – come la guida prolungata – possa subire forti alterazioni a causa dell’ipoidratazione:

  • ↑ Numero di errori tecnici e di distrazione

  • ↑ Percezione della fatica (con uno sforzo fisico percepito maggiore ad alte temperature)

  • Cambi repentini dell’umore e irritabilità

  • Sonnolenza e cali improvvisi di attenzione

  • Perdita netta di concentrazione

I dati dimostrano che gli errori registrati al volante a causa della disidratazione, in alcuni casi, ricalcano per gravità quelli presenti in soggetti con un’alcolemia pari allo 0,8 g/lt.

Quale idratazione per il caldo?

Bere per rimanere idratati è fondamentale sia per la prestazione sportiva che per tutelare la propria salute.

Ma cosa è meglio scegliere quando subentra la disidratazione, soprattutto in estate quando la sudorazione è molto elevata?

Situazioni dove lo Sport Drink è preferibile all’acqua:

  • Durante l’esercizio prolungato che supera i 60-90 minuti.

  • Durante l’esercizio ad alta intensità o di tipo intermittente.

  • Durante l’esercizio svolto in ambienti caldi o afosi.

  • Durante le fasi di preparazione pre-season o quando si affrontano due allenamenti al giorno.

  • Durante le competizioni ufficiali, i match e gli eventi agonistici.

  • Durante fasi di insufficiente o incompleta alimentazione.

  • Durante periodi di temporanea compromissione dello stato immunitario.

Situazioni dove l’Acqua è preferibile allo Sport Drink:

  • Se l’esercizio è a bassa intensità e la sessione dura meno di 60-90 minuti.

  • Se l’obiettivo primario del programma fitness è il dimagrimento e il soggetto è impegnato in un moderato esercizio sotto i 60-90 minuti (evitando così calorie liquide superflue).

  • Se l’atleta è ben nutrito e si allena a bassa o moderata intensità in un ambiente temperato o freddo.

  • Al di fuori della stagione agonistica e durante i giorni di recupero passivo.

Quali integratori per il caldo?

Sudare fa perdere liquidi e preziosi sali minerali. Tuttavia, per tutte le attività fisiche che hanno una durata inferiore ai 90 minuti, sebbene caratterizzate da una certa intensità, non è strettamente necessario ricorrere a integratori salini durante o subito dopo l’allenamento.

Per sopperire a questa momentanea carenza, è assolutamente sufficiente seguire una dieta completa e bilanciata, ricca di micronutrienti essenziali, inserendo regolarmente nel proprio piano alimentare fonti come frutta e verdura fresche.

Il discorso cambia quando ci si trova di fronte ad attività estremamente intense e prolungate nel tempo.

In questi contesti, per supportare la performance e ottimizzare il recupero, è opportuno assumere una quota sufficiente di carboidrati nell’arco delle 24 ore, una strategia fondamentale per ripristinare e saturare completamente le scorte di glicogeno epatico e muscolare (le riserve di zucchero del nostro corpo).

Al contrario, assumere integratori a caso – come i classici complessi multivitaminici – basandosi sulla falsa credenza che “più ne prendo, meglio è”, rappresenta un approccio scorretto e potenzialmente controproducente per l’organismo.

Importanti considerazioni:

  • Gli integratori non sostituiscono una dieta equilibrata

  • La biodisponibilità dei nutrienti è migliore negli alimenti

  • Le carenze vanno sempre verificate con analisi specifiche

  • Meglio evitare formulazioni con dosaggi eccessivi

Devi bere 2 litri di acqua?

Bere sempre 2 litri d’acqua al giorno?
Lascia che ti dica una cosa: ho sempre odiato ragionare in termini assolutistici.

La nutrizione è qualcosa di profondamente personale, non può e non deve essere standardizzata per tutti.
Quando si parla di acqua, come per molte altre cose, la risposta giusta sarà sempre: dipende.

Lo so, può sembrare una risposta scomoda… ma è quella più onesta e aderente alla realtà.
Anche nella stessa persona il fabbisogno di acqua può cambiare per tantissimi motivi diversi:

▸ La stagione in cui ti trovi (in inverno si suda e si perde meno acqua rispetto all’estate ☀️)
▸ Il livello di attività fisica svolta nella giornata
▸ Il tuo peso corporeo
▸ Il tipo di alimenti che hai consumato
▸ …e tanti altri piccoli dettagli quotidiani

Quindi, quanto bisogna bere davvero?
Un metodo semplice e super pratico è osservare la pipì!

– Se è arancione, significa che sei disidratato (attenzione: la prima urina del mattino è normale che sia più concentrata)

– Se è trasparente, stai bevendo troppo e rischi di passare la giornata in bagno

– Se è di un bel colore giallo paglierino, sei perfettamente idratato! Continua così!

Magari ti capita di pensare:
“Eh ma oggi non ho bevuto quasi niente…”

In realtà potresti aver assunto acqua attraverso il cibo senza accorgertene: uno yogurt , due tisane calde , una mela a merenda o magari un piatto di purè a cena.

Ricorda: l’acqua non arriva solo dalla bottiglia, ma anche dagli alimenti che consumiamo.

La parola d’ordine è semplicità!
Non complicarti la vita con regole rigide: ascolta il tuo corpo, osserva i segnali che ti manda e regola di conseguenza.

Bere troppa acqua può fare male?

Bere troppa acqua può fare male?
La risposta giusta è: sì e no. Ti spiego subito meglio .

Il vero problema non è tanto l’acqua in sé, ma l’iperidratazione, che può portare a una condizione chiamata iponatriemia.

In pratica si verifica una forte diminuzione dei livelli di sodio nel sangue, e da qui partono tutti i principali rischi.

Quando questo squilibrio elettrolitico si presenta, tutto il corpo ne risente, soprattutto due organi delicatissimi: cervello e cuore.

Non conta solo quanta acqua bevi, ma anche quanto velocemente la bevi.
Bere 3 litri in un’ora può già portare a problemi seri di iperidratazione.

Recentemente il Ministro dell’Agricoltura Lollobrigida ha dichiarato che l’abuso d’acqua può danneggiare i renidiluire eccessivamente il sangue e perfino portare alla morte.
Ha fatto questo discorso a difesa dell’alcol, affermando che ogni cosa, se abusata, fa male.

È vero che bere troppa acqua in poco tempo può essere letale, ma è un fenomeno rarissimo, che richiede quantità di acqua fuori scala rispetto alla vita normale.

L’alcol, invece, è tossico dal primo bicchiere, e a dirlo è il consenso scientifico internazionale .

Per dare un’idea concreta:
▸ Morti per abuso di acqua: circa 100 persone all’anno
▸ Morti per abuso di alcol: circa 7.100 al giorno… una differenza abissale .

Quindi bere più acqua non è sempre meglio!

Bere a sensazione, confrontandola con le linee guida ufficiali, è sicuramente la soluzione più intelligente.

Fai attenzione anche a tutti i fattori stimolatori e inibitori della sete, perché possono ingannarti facilmente.

Proprio per questo motivo è importante allenare e riconoscere la tua reale capacità di idratazione, soprattutto se fai sport e perdi tanti liquidi attraverso il sudore.

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