Bryan Johnson: il guru della longevità che cerca l’immortalità

Bryan Johnson, ecco il biohacker che cerca l’immortalità! Scopriamo i segreti del miliardario della longevità…

Spende due milioni di dollari all’anno per invertire la sua età biologica e ha fissato una data entro la quale diventerà immortale: il 2039…scopriamo tutta la verità sul biohacker più famoso al mondo.

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Chi è Bryan Johnson?

Bryan Johnson è un noto imprenditore, autore e investitore statunitense attivo nel settore tecnologico, balzato agli onori delle cronache soprattutto per la sua radicale dedizione alla ricerca della longevità e del ringiovanimento biologico.

La sua è la storia di un uomo che, dopo aver consolidato la propria carriera nel tech e aver accumulato un patrimonio milionario, ha deciso a metà della sua vita di canalizzare le proprie risorse verso uno scopo più alto, che superasse la mera ricchezza materiale.

Nel 2013, in seguito alla vendita della sua piattaforma, Braintree, per una cifra pari a 800 milioni di dollari, Johnson ha intrapreso un profondo cambiamento personale, allontanandosi sia dal matrimonio sia dalla fede mormonica.

Nel 2021 ha avviato ufficialmente il Project Blueprint, un progetto estremo volto a invertire l’età biologica e i processi di invecchiamento cellulare del proprio organismo.

Si tratta di un protocollo d’azione olistico e tuttora in fase di sperimentazione, che include al suo interno:

  • esercizi fisici quotidiani,

  • esami del sangue periodici,

  • una routine del sonno marziale,

  • risonanze magnetiche frequenti,

  • trasfusioni di plasma coinvolgendo padre e figlio,

  • stimolanti per il cuoio capelluto,

  • esami delle urine approfonditi,

  • diverse decine di integratori quotidiani,

  • lastre con tecnica Dexa,

  • terapia della luce mirata,

  • restrizione calorica controllata.

Cosa fa Bryan Johnson?

Bryan Johnson non punta semplicemente a migliorare la qualità della propria salute o ad allungare l’aspettativa di vita.

Il suo vero obiettivo è raggiungere l’immortalità, o quantomeno tentare l’impresa.

Da diverso tempo ha indicato una scadenza temporale ben precisa per il superamento dei limiti biologici: il 2039.

Secondo le sue previsioni, entro quella data l’umanità potrebbe essere in grado di sconfiggere definitivamente la morte biologica.

Si tratta di una visione che per molti sfocia nella fantascienza, ma che l’imprenditore ritiene un traguardo ragionevole grazie alla convergenza tra intelligenza artificiale, biotecnologie avanzate e la trasformazione del proprio organismo in un laboratorio a cielo aperto.

In seguito ad anni di sperimentazioni continue e a investimenti multimilionari, Johnson dichiara che il progresso della sua età biologica si è completamente arrestato.

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Le sue giornate rappresentano la massima espressione del controllo e della disciplina personale, seguendo una routine rigidamente pianificata che prevede:

  • sveglia programmata alle ore 4:30 del mattino,

  • sessioni di allenamento giornaliere composte da 35 esercizi specifici,

  • assunzione quotidiana di 61 pillole di integratori,

  • consumo di tre soli pasti concentrati in una finestra temporale di cinque ore,

  • un apporto alimentare che include circa 32 chili di verdure ogni mese,

  • riposo serale tassativo dalle ore 20:30 alla sera,

  • interruzione totale dell’alimentazione a partire dalle 11:00 del mattino per ottimizzare i processi digestivi,

  • monitoraggio costante da parte di un’équipe di 30 medici specialisti che esaminano quotidianamente parametri ematici, feci, adipe corporeo e lo stato di salute degli organi interni

Bryan Johnson è miliardario?

Bryan Johnson è ormai celebre come il “biohacker” che investe circa 2 milioni di dollari all’anno nel tentativo di invertire il proprio invecchiamento biologico.

L’imprenditore hi-tech, che ha edificato la sua immensa fortuna sulla vendita della società Braintree Payment Solutions a eBay nel 2013 per 800 milioni di dollari, si fa infatti supportare da uno staff privato di professionisti del benessere pagati profumatamente.

Tuttavia, lasciami dire una cosa fondamentale: la stragrande maggioranza delle buone abitudini necessarie per vivere bene e a lungo è accessibile a quasi chiunque, senza bisogno di capitali milionari.

Spesso si sente dire che seguire una dieta sana sia un lusso economico, ma la realtà scientifica smentisce questa credenza.

Il cibo biologico, ad esempio, quasi sempre non possiede valori nutrizionali superiori rispetto agli alimenti convenzionali: a livello di micro e macronutrienti, le due categorie sono praticamente identiche.

Per fare un esempio concreto, capita spesso di leggere nei media affermazioni enfatiche come:

“Il latte e i prodotti caseari biologici contengono fino al 50% in più di acidi grassi omega-3 rispetto a quelli tradizionali.”

Sulla carta sembra un’ottima notizia per il settore bio. Peccato, però, che quel +50% sia calcolato sulla quota di omega-3 normalmente presente nel latte, che si attesta su un misero 0,03% per 100 grammi.

Di fatto, parliamo del nulla: una percentuale infinitesimale che non sposta in alcun modo l’apporto nutrizionale giornaliero. Spendere molto di più per il biologico, pensando di ottenere un cibo “più nutriente” o miracoloso per la longevità, non sempre fa la differenza.

Bryan Johnson è “immortale”?

L’uomo che ha promesso di sconfiggere l’invecchiamento investendo milioni di dollari ogni anno, assumendo oltre 100 pillole al giorno e sottoponendosi a protocolli clinici al limite dell’estremo, ha confessato di essere affetto da una gastrite autoimmune.

Questa rivelazione mette in luce una verità fondamentale: la longevità non coincide affatto con l’immortalità e la nostra biologia non è un software programmabile che si può controllare e correggere fino in fondo.

Questo, però, non significa che la prevenzione, la medicina e la cura dello stile di vita non abbiano valore. Al contrario, sono strumenti che servono eccome.

Fare movimento e mangiare in modo sano, curare il riposo notturno, sottoporsi alle vaccinazioni e anche monitorare costantemente i fattori di rischio restano i pilastri più potenti che abbiamo a disposizione per vivere più a lungo e, soprattutto, meglio.

Il vero punto focale della questione è un altro: anche sforzandosi di fare tutto in modo “perfetto”, la natura umana mantiene una quota di imprevedibilità.

La sua malattia

L’imprenditore noto come “l’uomo che vuole vivere per sempre” ha annunciato pubblicamente sui social di aver ricevuto una diagnosi di gastrite autoimmune (AIG).

Si tratta di una patologia rara caratterizzata da una reazione anomala del sistema immunitario, il quale si attiva per attaccare e distruggere la mucosa gastrica.

Il verdetto clinico lo ha spinto a commentare la situazione con una frase tanto diretta quanto cruda: “Il mio stomaco si sta mangiando”.

All’interno del suo messaggio diffuso in rete, Johnson ha illustrato i tratti salienti di questa malattia, spiegando come l’autodistruzione progressiva dei tessuti dello stomaco comporti gravi problematiche sistemiche.

Tra queste spiccano le carenze nutrizionali, lo sviluppo di anemia e un sensibile incremento del rischio oncologico.

La patologia, che secondo i dati citati dall’imprenditore interessa tra il 2% e il 5% della popolazione globale, rappresenta una sfida notevole per la medicina convenzionale, la quale attualmente non dispone di una terapia risolutiva o di una cura definitiva, ma si limita esclusivamente alla gestione cronica dei sintomi.

I 9 segreti della longevità

Le Zone Blu sono quelle aree del mondo dove le persone vivono più a lungo e in salute .

Studi hanno rivelato che, nonostante siano distanti tra loro, condividono nove abitudini comuni, chiamate “Power 9”, che sembrano essere il segreto della loro longevità.

Quali sono?

Uno dei fattori principali è muoversi naturalmente ogni giorno. Gli abitanti delle Zone Blu non fanno necessariamente palestra, ma mantengono uno stile di vita attivo, lavorando nei campi o camminando spesso.

Avere uno scopo nella vita è un altro elemento chiave. Sapere perché ci si alza la mattina dona energia e motivazione, influenzando positivamente sia la mente che il corpo .

Anche ridurre lo stress fa la differenza. Che sia attraverso rituali rilassanti o vivendo in ambienti tranquilli, la calma è una costante nelle loro giornate.

La regola dell’80% è semplice ma potente: smettere di mangiare prima di essere completamente pieni ️. Questo evita eccessi e aiuta a mantenere un peso equilibrato.

La loro dieta è prevalentemente vegetale, con tante verdure, legumi e poca carne . Un’alimentazione ricca di nutrienti ma povera di grassi saturi contribuisce a una salute migliore.

Bere alcol con moderazione (o meglio evitarlo proprio) è sicuramente un punto importante. Ricordiamo che l’alcol è cancerogeno (si, anche se bevi vini super costosi).

L’appartenenza a una comunità, spesso religiosa, crea un senso di connessione e supporto . Anche la famiglia è al centro della loro vita, rafforzando legami e sicurezza emotiva.

Infine, vivere in un ambiente che promuove comportamenti sani fa sì che le buone abitudini siano condivise e incoraggiate tra tutti .

Contrariamente a quanto si pensava, la genetica influisce solo per il 20% sulla longevità, mentre l’80% dipende dallo stile di vita.

Più esami significa più longevità?

È un’idea estremamente diffusa: fare le analisi del sangue ogni tanto, anche senza sintomi, per controllare che “vada tutto bene”.

Fare gli esami del sangue “a caso” o senza una precisa ragione clinica, infatti, potrebbe non essere la scelta migliore per la nostra salute.

Secondo lo studio “General health checks in adults for reducing morbidity and mortality from disease” (Krogsbøll LT. et al. 2019) le analisi del sangue effettuate su persone sane e asintomatiche:

  • Non riducono significativamente i decessi per tumori, ictus o malattie cardiache.
  • Non migliorano necessariamente la salute futura dell’individuo.

Al contrario, quello che spesso producono è un fenomeno chiamato sovradiagnosi.

Si verifica quando gli esami rilevano piccole alterazioni o valori “borderline” che non avrebbero mai causato problemi reali alla salute. Questo porta a una spirale negativa:

  1. Ansia inutile per il paziente.
  2. Esami di approfondimento superflui (e spesso invasivi).
  3. Trattamenti medici non necessari per condizioni che sarebbero rimaste silenti e innocue.

Un errore comune è sopravvalutare ciò che i test possono dirci. Prendiamo i marcatori tumorali: molti pensano servano a scoprire se si ha un cancro.

In realtà:

– Possono risultare normali anche in presenza di tumori avanzati.

– Possono risultare alterati in persone perfettamente sane.

Utilizzarli come test di screening senza un sospetto specifico è spesso inutile e fuorviante.

Fare mille esami a caso non sostituisce uno stile di vita sano. La prevenzione primaria, quella che conta davvero, si basa su pilastri fondamentali:

  1. Alimentazione equilibrata.
  2. Attività fisica regolare.
  3. Riposo adeguato.

Affidati sempre al tuo medico di fiducia: è l’unico che può decidere quali esami hanno senso per te, basandosi sulla tua storia personale e clinica.

Gli integratori servono davvero?

Gli integratori nella maggior parte dei casi portano pochi benefici per tre motivi:

  • Poca necessità di prendere tale integratore, perchè il tuo organismo non ha particolari carenze
  • Mancato abbinamento con lo stile di vita, infatti nelle confezioni c’è scritto spesso di affiancarli a dieta e allenamento
  • Scelta dell’integratore sbagliato, considerando che ormai il mercato è saturo di stronzate dappertutto

I numeri parlano chiaro, in Italia 30 milioni di persone utilizzano gli integratori alimentari soprattutto nella fascia di età tra i 35 e 54 anni.

Facciamo chiarezza innazitutto tra una differenza sostanziale: integratori e supplementi.

Gli integratori vanno a integrare una carenza, come dei multivitaminici, un integratore di ferro o di zinco.

supplementi sono sostanze di cui non si ha carenza ma che in alcune situazioni possono migliorare le funzioni biologiche, come nel caso di caffeina e creatina.

Il nostro corpo infatti non ha bisogno della caffeina come nutriente essenziale, ma in certi contesti può essere utile.

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Chi sono gli autori?

Gli autori del corso ufficiale e rivoluzionario sulla longevità sono Umberto Miletto e Daniel Dragomir, due Coach laureati in Scienze Motorie che vogliono trasformare la vita degli over 55 anni.

Al telegiornale una recente notizia vantava il nostro paese perchè viviamo 2 anni e mezzo in più rispetto alla media europea

Nessuno però ti dice che la speranza di vita in salute rimane tristemente ferma a 59 anni: in altre parole i tuoi ultimi 26 anni di vita sei destinato a trascinarti avanti afflitto da problemi di salute.

Il nostro obiettivo è aiutarti a raggiungere il tuo, ossia vivere a lungo e vivere meglio, perchè nessuno vuole sopravvivere, ma vivere!

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Insieme possiamo fare grandi cose: lascia che i tuoi successi raccontino la tua storia…e lavora in silenzio, lascia che siano i tuoi successi a fare rumore.”

Alla tua miglior forma fisica

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