Come dimagrire a 60 anni: finalmente tutta la verità!

Per dimagrire a 60 o 70 anni ci sono delle verità che si fatica ad accettare…ma cosa bisogna fare?

L’obiettivo di dimagrire è ricercato a qualsiasi età, ma è vero che il metabolismo si blocca dopo i 40 anni o che è impossibile “accelerarlo” una volta giunta la terza età?

PS. Se hai dubbi o domande scrivimi all’indirizzo mail danieldragomir8@gmail.com

Come dimagrire a qualsiasi età?

La dieta ipocalorica rappresenta lo strumento principale per asciugare il fisico, un obiettivo raggiungibile con successo anche dopo i 50-60 anni.

Il suo scopo fondamentale è spingere l’organismo a utilizzare la massa grassa come carburante, facendo però estrema attenzione a preservare la massa muscolare esistente.

Perdere peso richiede di agire su due fronti del bilancio energetico:

  • Ridurre l’apporto calorico complessivo (mangiare meno).

  • Incrementare il dispendio energetico quotidiano (muoversi di più).

Spesso si crede che il metabolismo “crolli” con l’età, ma tra i 20 e i 60 anni il calo non è causato dagli anni che passano in sé, quanto piuttosto dal cambiamento delle abitudini.

Il rallentamento metabolico che molti avvertono a 50 anni dipende dal fatto che ci si muove meno e si tende a perdere massa magra rispetto alla giovinezza.

La scienza conferma che, a parità di muscolatura, il metabolismo di un cinquantenne è molto simile a quello di un ventenne. Solo dopo i 60 anni avviene un calo fisiologico reale.

Questo calo tardivo è dovuto sia alla perdita di massa magra, sia a una riduzione dell’efficienza energetica dei singoli tessuti del corpo.

Ovviamente non deve essere una scusa per fare di meno, ma anzi, un motivo per fare di più!

Per affrontare con successo un percorso di definizione, la dieta deve possedere due requisiti non negoziabili:

  • Sostenibilità: se il piano è troppo rigido, verrà abbandonato prima di vedere i risultati reali.

  • Equilibrio: le restrizioni drastiche sono controproducenti e privano il corpo dei nutrienti essenziali per la salute.

Aumentare il metabolismo a 60 anni?

È risaputo che l’età gioca un ruolo nel modellare il nostro metabolismo: a partire dai 20 anni e fino ai 70, il tasso metabolico basale tende a diminuire mediamente dell’1-2% ogni decennio.

Questo fenomeno è strettamente legato alla fisiologica perdita di massa muscolare che accompagna l’invecchiamento, un processo che accelera drasticamente nelle persone sedentarie.

Chi coltiva una buona base muscolare da giovane gode di un vantaggio nel tempo: partendo da una riserva maggiore, manterrà tendenzialmente più massa magra anche in età avanzata rispetto a chi non ha mai praticato attività fisica.

La notizia incoraggiante è che il metabolismo può essere stimolato e aumentato anche in età adulta, poiché i meccanismi di adattamento del corpo restano validi ed efficaci sia per gli uomini che per le donne a qualsiasi età.

  • Piccoli passi, grandi cambiamenti: passare dalla sedentarietà a uno stile di vita attivo genera un immediato vantaggio metabolico.

  • Gradualità: iniziare con una passeggiata a giorni alterni è un ottimo punto di partenza, che può evolvere in un’abitudine quotidiana o, col tempo, nella corsa.

  • Motivazione: abbandonare abitudini consolidate da anni è una sfida impegnativa, ma assolutamente possibile quando c’è la reale volontà di cambiare.

I 5 consigli fondamentali

Dimagrire non significa solo “togliere”, ma anche “aggiungere” abitudini in modo intelligente. 

1. La prova del nove: “Mangeresti così per tutta la vita?”

La sfida vera non è perdere peso, ma mantenerlo. Se la tua dieta attuale ti sembra una punizione o una restrizione insostenibile, è destinata al fallimento.

L’obiettivo deve essere costruire abitudini che ti facciano stare bene: se non riesci a immaginarti a mangiare in questo modo anche tra un anno, probabilmente stai sbagliando approccio.

2. Chi va piano, va magro e va lontano

La fretta è la nemica numero uno. Un dimagrimento troppo rapido spesso nasconde un deficit calorico eccessivo, che porta dritti allo stallo metabolico e alla perdita di massa muscolare. La fisiologia richiede tempo.

Peso Corporeo Perdita Settimanale Consigliata (0,5-1%)
60 kg 300 – 600 g
90 kg 450 – 900 g

3. Non escludere nutrienti per paura

Eliminare a priori carboidrati o sale per paura di ingrassare è una strategia controproducente. I carboidrati, ad esempio, sono strettamente legati alla funzione tiroidea e al mantenimento di un metabolismo efficiente.

Punta sempre a una dieta varia: oltre a garantirti salute, evita che il pasto diventi una monotona sofferenza che ti spingerà a mollare.

4. Il trucco dell’ordine: prima la verdura

Vuoi sentirti sazio prima? Inverti l’ordine classico delle portate. Inizia il pasto con una porzione abbondante di verdura.

Grazie all’alto contenuto di acqua e fibre, riempirai lo stomaco con pochissime calorie, arrivando alle altre portate con molta meno fame. Lo stesso consiglio vale per la frutta.

5. Attenzione alle “calorie fantasma”

Mangiare distratti — davanti alla TV, al computer o allo smartphone — fa perdere completamente il controllo sulle porzioni. Attenzione quindi agli snakcs e alle bevande zuccherate, che non vanno evitate ma limitate!

Le 5 diete più famose

Esistono molte diete fai da te che negli anni hanno purtroppo guadagnato spazio, spesso promettendo scorciatoie che ignorano i principi della fisiologia umana.

1) Dieta Dukan

La Dieta Dukan è un regime iperproteico, ipoglucidico e ipolipidico, specialmente nella sua fase di attacco iniziale.

Il suo scopo è innescare una perdita di peso immediata per la motivazione, ma rimane un approccio restrittivo e poco bilanciato nel tempo.

2) Dieta Detox

La Dieta Detox promette di disintossicare l’organismo attraverso digiuni, ma la verità scientifica è confermata solo al 50%.

Il fegato, per depurare davvero, ha estremo bisogno di aminoacidi (proteine) che in questi regimi sono spesso carenti o assenti.

3) Paleo Dieta 

La Paleo Dieta si rifà agli uomini del paleolitico eliminando latticini, legumi e cereali in favore di cibi non lavorati.

È efficace all’inizio, ma la carenza di amidacei porta spesso a uno stallo, poiché frutta e verdura non danno la stessa spinta metabolica.

4) Chetogenica

La Chetogenica è un regime a bassissimi carboidrati dove i grassi sono il macronutriente principale.

Sebbene sia controversa, se ben studiata può avere effetti positivi, ma rimane una pratica estrema da comprendere bene.

5) Biologica

Infine, la Dieta Biologica si basa sulla convinzione (spesso errata) che il bio abbia valori nutrizionali superiori al convenzionale.

Entrambi rispettano i limiti di legge; l’importante non è l’etichetta, ma scegliere cibi naturali anziché industriali con troppi ingredienti.

Quale dieta seguire?

DIETA MARCO DIETA PAOLO
Cornetto marmellata 250 kcal 1 yogurt bianco 50 kcal
Cappuccino zuccherato 100 kcal 150 g frutta 150 kcal
Piadina 420 kcal 3 fette biscottate 60 kcal
50 g formaggio spalmabile 175 kcal 40 g marmellata 60 kcal
Pacchetto crackers 145 kcal 50 g di pane 140 kcal
150 g pasta carbonara 1100 kcal 200 g patate lesse 160 kcal
Calorie totali 2200 kcal 200 g verdure crude 120 kcal
50 g affettato sgrassato 80 kcal
1 yogurt greco 90 kcal
150 g macedonia 150 kcal
200 g orata 240 kcal
200 g verdure grigliate 120 kcal
Calorie totali 1500 kcal

L’errore che fa Marco è quello di mangiare con gli occhi, cioè basare la stima delle calorie del proprio pasto sulla base della grandezza del piatto e del volume occupato.

La strada giusta è quella di scegliere prevalentemente cibi poco processati e poco densi caloricamente e ricchi di acqua.

Questi permetteranno sia di assumere meno calorie, ma di riempire il nostro stomaco.

La tua nutrizione può essere composta ogni giorno da un 80% di cibi salutari e un 20% di cibi generalmente non di elevatissima qualità, che in piccola quantità non sono un problema e, anzi, aiutano ed essere più aderenti a lungo termine con la dieta, gratificandoti mentalmente.

Come proporzione prediligi circa l’80% di cibi non raffinati (frutta, verdura, pesce, patate), il 10% di cibi semi-spazzatura (cereali da colazione, barrette proteiche) e un 10% di cibi spazzatura (gelati, merendine).

5 verità sui farmaci per dimagrire

1) Funzionano?

Sì, decisamente. I nuovi multi-agonisti non si limitano ad “aiutare un po’”, ma cambiano radicalmente la traiettoria di molte malattie, migliorando il controllo glicemico e la salute del cuore.

2) Hanno effetti collaterali?

Ovviamente sì, specialmente a livello gastrointestinale come nausea o vomito. Spesso sono disturbi transitori e gestibili, mentre gli eventi avversi davvero seri rimangono rari.

3) Bisogna assumerli per sempre?

Dipende, ma l’obesità è una malattia cronica. Se si interrompe la terapia senza aver cambiato radicalmente le abitudini, il peso tende purtroppo a tornare verso il punto di partenza.

4) Lo stile di vita basta da solo?

Per molti sì, ma per chi soffre di obesità moderata o severa potrebbe non essere sufficiente, esattamente come non si può chiedere a un asmatico di guarire solo “respirando meglio”.

5) Si possono usare per la prova costume?

Assolutamente no. Questi farmaci non sono scorciatoie estive o rimedi post-abbuffate, ma terapie serie per condizioni mediche che richiedono un monitoraggio costante.

Perchè non riesci a dimagrire?

Probabilmente ci hai provato più volte, magari con quelle soluzioni miracolose che ti facevano spaccare di cardio, correre ore sul tapis roulant o seguire diete rigidissime…

All’inizio sembrava funzionare. Dopo 2-3 mesi però, hai mollato.

Non per pigrizia, ma perché non era sostenibile.

Hai pensato: “Perché mi faccio tutto ‘sto sbatti se poi i risultati non arrivano davvero?”

Magari sei andato/a in palestra e ti hanno dato una scheda preconfezionata, ti hanno spiegato un paio di cose al volo e ti hanno lasciato a te stesso/a senza supporto, motivazione o guida

Risultato? Ti sei sentito/a perso/a, frustrato/a… e hai mollato. Di nuovo.

La BILANCIA mente. Guardate Andrea.

In 5 mesi il peso è sceso solo di 3 kg (da 67kg a 64kg), ma il suo fisico è completamente stravolto.

Com’è possibile? Si chiama Ricomposizione Corporea.

I numeri che contano davvero:

🔥 Girovita: da 88 cm a 83 cm (-5 cm di grasso localizzato)

💪 Massa muscolare: visibilmente aumentata e definita

⏳ Tempo: 5 mesi di costanza

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NON CI SONO COMPROMESSI
Per monitorare i progressi dei nostri allievi, chiediamo loro di condividere, se si sentono a proprio agio, informazioni come peso, circonferenze, foto e risultati nell’allenamento.
Questi dati sono fondamentali per comprendere lo stato di avanzamento del percorso e ottimizzare tutto il piano!
E no, non servono attrezzature costose: servono solo costanza e il giusto metodo!

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