Scopri come la ginnastica posturale può riequilibrare il tuo corpo, correggere le cattive abitudini e farti rinascere.
Soffri spesso di fastidiosi mal di schiena, tensioni cervicali o blocchi articolari che limitano le tue giornate e la tua energia? Ascoltami bene perchè stai per cambiare una volta per tutte!
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Cos è la ginnastica posturale?
La ginnastica posturale comprende una serie di esercizi mirati a ristabilire l’equilibrio del sistema muscolo-scheletrico e a favorire un corretto allineamento del corpo.
È fondamentale chiarire, tuttavia, che in ambito scientifico non esiste la “postura perfetta”…
Il principio cardine del movimento moderno è che “la miglior postura è la tua prossima postura”, sottolineando l’importanza di muoversi il più possibile durante la giornata.
Attraverso percorsi specifici, questa disciplina aiuta a migliorare la propriocezione e la percezione del proprio corpo sia in condizioni statiche (da fermo) sia in condizioni dinamiche (in movimento), insegnando a gestire i gesti corretti in tutte le circostanze della vita quotidiana, dal lavoro all’attività fisica.
La normativa attuale non fornisce indicazioni precise sulle figure professionali ufficialmente riconosciute come uniche competenti per somministrare la ginnastica posturale, né prevede l’obbligo di specifici titoli abilitativi statali.
Questa disciplina rientra nell’ambito della Legge 4/2013 in materia di “professioni non organizzate in ordini o collegi”. Si tratta, di fatto, di una disciplina cosiddetta “libera”.
Nonostante questo vuoto normativo, per tutelare la propria salute è fondamentale affidarsi a professionisti qualificati.
Le figure di riferimento a cui rivolgersi includono:
1) Chinesiologi → professionisti in possesso di una Laurea in Scienze Motorie (o Diploma ISEF). Attenzione alla grafia e al significato: parliamo di chinesiologi e non di kinesiologi, poiché la kinesiologia applicata non è una figura riconosciuta a livello scientifico.
2) Fisioterapisti → professionisti con Laurea in Fisioterapia o titolo abilitato alla riabilitazione, essenziali soprattutto se alla base della postura scorretta vi sono problematiche cliniche o dolorose.
3) Professionisti abilitati → istruttori che abbiano frequentato corsi di specializzazione in ginnastica posturale presso scuole di formazione consolidate, capaci di garantire alti standard qualitativi e una reale qualificazione professionale.
Quali benefici della ginnastica posturale?
I principali benefici della ginnastica posturale includono:
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Correzione della postura → aiuta a sviluppare una profonda consapevolezza corporea, permettendo di correggere le abitudini posturali scorrette che si assumono inconsciamente durante il lavoro, lo studio o mentre si è a letto.
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Diminuzione del dolore → si rivela estremamente utile per ridurre le tensioni muscolari e i dolori articolari, in particolare nelle aree tipicamente più sovraccaricate da posizioni fisse, quali la zona lombare, il collo e le spalle.
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Miglioramento della flessibilità e della mobilità → gli esercizi specifici stimolano l’elasticità muscolare e la mobilità delle articolazioni, un fattore chiave per prevenire la rigidità e le contratture dolorose.
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Prevenzione degli infortuni → una postura più funzionale permette di distribuire i carichi corporei e le forze di impatto in modo ottimale, riducendo drasticamente il rischio di traumi sia durante l’attività fisica sia nelle normali azioni giornaliere.
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Benessere generale → i protocolli di movimento mirano anche a rilassare il corpo, con effetti positivi sulla circolazione sanguigna, sulla riduzione dello stress e sul recupero psicofisico complessivo.
Quali rischi se non fai ginnastica posturale?
I benefici della ginnastica posturale si amplificano ulteriormente se viene inserita in una routine settimanale che comprende anche sessioni di forza e attività aerobica.
L’obiettivo principale di questo approccio integrato è contrastare la perdita di efficienza muscolare, un fenomeno che, nei casi di forte sedentarietà o in presenza di problematiche gravi, può iniziare a manifestarsi già a partire dai 25-30 anni.
La perdita di efficienza è un mix di fenomeni complessi che interessano direttamente i nostri muscoli:
– Aumento della rigidità → Si assiste a un irrigidimento muscolare diffuso, che colpisce in modo particolare zone chiave per il movimento come le spalle, le anche e la colonna vertebrale.
– Perdita della capacità di produrre forza → Non si perde solo l’elasticità, ma diminuisce anche la capacità di esprimere forza pura. Di conseguenza, le risposte muscolari diventano più lente e i gesti quotidiani risultano meno efficaci.
– Perdita della capacità di reclutamento → Immaginiamo che in un muscolo ci siano mille fibre (in realtà sono molte di più). Per un determinato movimento potrebbero servirsene 100 o 200, mentre le altre 800 rimangono “addormentate”.
Quando l’efficienza cala, il sistema nervoso fatica a “svegliare” e attivare quelle 800 fibre residue nel momento del bisogno, a volte non riuscendoci affatto.
– Perdita della capacità di muoversi in posizioni insolite → Il corpo potrebbe cavarsela bene nei movimenti ripetitivi e standardizzati (come fare i classici gradini di casa), ma entra in crisi totale di fronte all’imprevisto.
Se lo scalino è più alto, la sedia è più bassa del solito o il terreno è accidentato, i muscoli faticano drasticamente a eseguire il compito richiesto.
Quando iniziare la ginnastica posturale?
La risposta è una ed una soltanto: adesso, ora, in questo preciso momento.
Quando la scelta riguardava il momento presente, il 70% degli individui sceglieva il goloso snack al cioccolato.
Quando la scelta invece era spostata nel futuro, il 74% degli individui sceglieva la frutta…
Cosa centra tutto ciò adesso? Il punto è che tendiamo sempre a rimandare al futuro ciò che è un bene per noi, ciò che davvero può cambiarci la vita in meglio.
Potrai sfruttare ogni principio del sano allenamento e della corretta alimentazione in ogni situazione e a qualsiasi età (se hai patologie o requisiti specifici contatta prima il tuo medico di fiducia).
Come mai fatichi a raggiungere i tuoi obiettivi fisici? Dopo oltre 20 anni di esperienza nel settore ho capito finalmente il motivo.
Anzi, in realtà, ci sono ben 2 motivi:
Il 90% delle persone in palestra non si allena veramente
Il 10% delle persone in palestra che spingono non sanno programmare
Tanti di voi (purtroppo) rientrano nella prima categoria, in cui si pensa di allenarsi bene, ma non ci si mette veramente alla prova.
Invece allenarti pensando solo a spingere significa fallire la pianificazione e pianificare il tuo fallimento.
Le truffe del marketing
Il marketing cerca sempre un nuovo modo per fare vendere i prodotti moda del momento.
Nel mercato attuale tra i rimedi più gettonati per la gobba possiamo trovare:
- Tutori
- Magliette speciali
- Reggiseno con incrocio dietro
Ovviamente ogni giorno esce qualcosa di nuovo, ma dobbiamo ragionare prima di fare l’acquisto.
Non sono un fan di questi prodotti perché, busti e tutori, obbligano il corpo a stare dove non vuole e indeboliscono la muscolatura della schiena.
In alcune condizioni, accompagnati da un piano di allenamento specifico, possono avere un senso.
Nel caso di osteoporosi severa il medico può prescriverli per evitare fratture.
Nel caso di una donna con un segno grande, il reggiseno con incrocio dietro può dare sollievo ma non risolve il problema.
Test pratico da fare subito!
Non tutti possono migliorare l’aspetto estetico del proprio corpo, ma esiste un semplice test che puoi fare subito per valutare il potenziale di correzione della tua postura se hai un’ipercifosi.
Come fare il test:
- Siediti sul pavimento con le gambe piegate.
- Sdraiati lentamente portando la schiena e la testa in appoggio.
- Osserva lateralmente (o chiedi a qualcuno di osservarti) il tuo allineamento posturale.
Risultati del test:
- Se la cifosi si riduce e la cervicale si allinea (mento vicino al collo), hai buoni margini di miglioramento: con i giusti esercizi potrai correggere efficacemente la postura.
- Se la cifosi resta costante e la cervicale rimane disallineata (mento lontano dal collo), significa che sono presenti modificazioni ossee che limitano il raddrizzamento.
Cosa fare se hai pochi margini di correzione?
Anche se l’aspetto estetico della cifosi non può migliorare molto, vale comunque la pena dedicarsi a esercizi mirati.
Potenziamento muscolare: Rafforzare i muscoli della zona toracica ti aiuterà a:
- Prevenire dolori alla schiena e alle spalle.
- Migliorare la forza e la resistenza del tronco.
Esercizi di mobilità: Anche con una cifosi strutturale, mantenere una colonna mobile e forte ridurrà i fastidi e migliorerà la qualità della vita.
L’allenamento per la longevità
L’allenamento consigliato a chi entra nella fascia d’età degli “anta” (dai 40 anni in su) è spesso la camminata leggera, qualche escursione, un po’ di acqua gym, della ginnastica dolce ed è finita là.
Per carità, questi vanno benissimo, ma devi considerare anche di allenare la forza!
L’allenamento della forza è davvero importantissimo per ritardare tanti effetti legati all’invecchiamento:
- Riduzione della perdita di massa muscolare
- Miglioramento della forza funzionale anche nella vita quotidiana
- Miglioramento della densità ossea
- Migliore postura
- Aumento dell’equilibrio e della stabilità
- Riduzione del rischio di malattie croniche
- Miglioramento dell’autostima e dell’umore
Allenare la forza non significa diventare per forza degli omoni giganti che vanno in palestra e sollevano pesi giganteschi.
Puoi tranquillamente allenare la forza a casa tua oppure al parco e con un’attrezzatura nemmeno troppo costosa.
Esistono tanti metodi complessi per allenare questa qualità, ma oggi vediamo una delle tecniche più semplici del mondo.
Il 3-5 Method di Pavel Tsatsouline, grande allenatore mondiale della forza, consiste nello scegliere da 3 a 5 esercizi, eseguendoli per 3-5 serie ognuna da 3-5 ripetizioni. Infine devi includere questo allenamento da 3 a 5 volte a settimana.
Tra gli esercizi almeno 3 devono essere fondamentali, cioè che coinvolgono grandi movimenti e tante articolazioni, mentre gli altri 2 possono essere complementari.
Dei 3 esercizi fondamentali uno deve essere di spinta, uno di tirata ed uno per la parte inferiore: non ci sono solo squat, stacco e panca, ma valgono anche gli esercizi di forza a corpo libero!
Potresti scegliere per esempio spinte in alto, rematore e squat o stacco. E’ importante scegliere esercizi e carichi con cui fai davvero tanta fatica a concludere le 3/4/5 ripetizioni, perché questo è il vero allenamento di forza!
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