RIMEDI PER IL MAL DI SCHIENA: SGDA vs SGDP

Ciao e ben ritrovato in questo articolo dove parliamo ancora una volta di rimedi per il mal di schiena.

In particolare oggi voglio trattare il tema ginnastica posturale.

In un articolo precedente abbiamo visto come la sola ginnastica posturale da sola non è detto sia un’efficace rimedio naturale al mal di schiena, ma come deve essere abbinata ad altre tipologie di esercizi (e sulla base di questo è stato creato il Metodo Salva Schiena).

Oggi scendiamo più in profondità.

Sempre in un articolo precedente ho trattato il tema stretching globale decompensato (tecnica di ginnastica posturale) e avevo accennato che questo è possibile farlo sia in modo attivo (SGDA) che passivo (SGDP).

In questo articolo andremo a scoprire:

  1. pro e contro di SGDA e SDGP
  2. qual’è il più utile in caso di mal di schiena.

INDICE

CHE COS’E’ LO STRETCHING GLOBALE DECOMPENSATO?

Come dice il nome è uno:

  • stretching (allungamento muscolare)
  • globale (di tutto il corpo)
  • decompensato (privo di compensi)

E’ un metodo di riprogrammazione posturale che sfrutta le attuali conoscenze in Posturologia per curare e prevenire le patologie muscolo-scheletriche, reumatiche, alcune patologie tipiche della crescita, degli sportivi e di qualsiasi persona in generale

Divenne celebre ad opera di alcuni fisioterapisti della metà degli anni ’50 dello scorso secolo.

SU CHE COSA AGISCE?

Lo stretching globale decompensato agisce sulle cosidette catene muscolari del corpo umano.

Secondo una visione olistica, il corpo non è fatto di segmenti muscolari a sé stanti ma, ogni muscolo, è in intima relazione con i muscoli vicini, tramite la fascia connettivale che li avvolge.

Questo insieme di muscoli forma le catene muscolari.

Ogni catena muscolare è in relazione con le altre catene muscolari.

Un loro corretto tono e allungamento garantisce la salute nella persona, mentre un loro squilibrio è alla base di problematiche:

  • articolari
  • scheletriche
  • reumatologiche
  • e altre ancora

Delle principali catene muscolari del corpo umano ne ho già parlato ampiamente QUI.

 

CATENA MUSCOLARE POSTERIORE

Tra tutte le catene muscolari del corpo umano, un ruolo chiave gioca la catena posteriore.

Questa è una catena muscolare che inizia dalla nuca e, passando posteriormente, arriva fino sotto la pianta dei piedi.

Un suo accorciamento (che è molto comune al giorno d’oggi) è all’origine di diverse problematiche (in primis il mal di schiena).

Per saperne di più ti invito a leggere l’articolo dedicato:

Catena Muscolare Posteriore: Cos’è, perchè è importante | 3 ESERCIZI”

 

PANORAMICA SU SGDA E SGDP

Con l’acronimo SGDA (ossia Stetching Globale Decompensato Attivo) ci riferiamo a una tecnica di riprogrammazione posturale per l’appunto attiva.

L’SGDA prevede che il soggetto che si sottopone a questa metodica intervenga attivamente.

Con il mantenimento di determinate postura si cercherà l’allungamento attivo di una catena grazie all’accorciamento della catena opposta.

Con l’acronimo SGDP (ossia stretching Globale Decompensato Passivo) si cerca invece, l’allungamento di una catena muscolare mediante il mantenimento di una determinata postura.

Qui è il tempo che agisce.

Il soggetto che si sottopone al metodo è totalmente passivo (non deve fare niente, se non respirare).

COME DEVE ESSERE LA RESPIRAZIONE

La respirazione, in particolare, nel SGDP deve essere:

  1. diaframmatica
  2. lenta e profonda

Respirare in questo modo, soprattutto nella SGDP, permette al corpo di rilassarsi e, mediante la postura scelta, di riallungare quella catena.

COME SI FA LA RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA

In realtà è molto semplice!

Devi respirare gonfiando e sgonfiando la pancia (detta in termini molto semplici).

Qui sotto ti metto un esercizio che puoi fare (poi se vuoi approfondire la tematica ti consiglio di leggere l’articolo dedicato: “Problemi e benefici della respirazione diaframmatica”).

L’essere teso e un respiro veloce, al contrario, sono nemici del corretto allungamento e favorisce l’accorciamento di tali catene (motivo per cui oggi le persone stressate soffrono di mille problematiche).

PRO E CONTRO SGDA

Partiamo dai contro.

Questa è una metodica spesso impegnativa:

  1. sia a livello mentale (poiché devi fare quanto c’è bisogno senza scomporti di una virgola)
  2. sia a livello fisico (certi sforzi sono comunque molto intensi)

Se non si esperti e un minimo allenati si rischia di fare solo dei danni.

Cosa molto comune è:

  1. perdere” la postura e attuare compensi
  2. attivare” un distretto muscolare sbagliato

Questo può portare a peggiorare i problemi attuali o, addirittura, all’insorgere di nuovi dolori fisici.

Di pro c’è da dire che:

  1. Lo SGDA è relativamente veloce nel dare risultati
  2. c’è un notevole miglioramento della Forza, Stabilità e Performance in generale.

CONSIGLI PER LA MESSA IN PRATICA (E A CHI E’ ADATTA)

Quello che ci tengo a consigliarti è di affidarti a un tecnico del settore che ti possa guardare dall’esterno e all’esigenza correggerti (per lo meno i primi mesi).

Consiglio questa metodica sopratutto ad atleti o a persone allenate che, oltre ad un miglioramento di alcuni dolori, ricercano un salto di qualità nella performance.

PRO E CONTRO SGDP

Anche qui partiamo dai contro.

L’unico svantaggio dello SGDP è che è lento.

Quanto lento?

Sicuramente più lento dello SGDA.

A livello di tempo è un po’ difficile dire su due piedi quanto c’è ne vuole.

Dipende dal soggetto e quanto è marcata la problematica che vuole migliorare.

In media ci possono volere 10-12 settimane sottoponendosi a una seduta di SGDP.

Un grande pro dello SGDP è sicuramente che è sicuro.

Alla fine stiamo parlando di un qualcosa di totalmente passivo.

CONSIGLI PER LA MESSA IN PRATICA (E A CHI E’ ADATTA)

Anche qui ti consiglio (per lo meno per le prime volte) di farti seguire da un tecnico del settore.

Avere un occhio esterno ti permetterà di mantenere le posture corrette senza attuare compensi.

Poi se ne hai la possibilità puoi arrangiarti con uno specchio.

Consiglio questa metodica a persone per lo più sedentarie o che comunque si allenano poco.

 

ALLENAMENTO POSTURALE COME ACCELERATORE DI RISULTATI

Sei uno sportivo?

Ti è mai capitato di “stallare” nella performance?

Ti è mai successo che a forza di “tirarci” ti sei infortunato?

Probabilmente tutto questo è successo perchè avevi la “macchina” un po’ fuori asse.

Il tuo corpo infatti è in grado di fare cose incredibili se gli dedichi la giusta preparazione posturale.

Poco importa lo sport o la disciplina che pratichi.

Di seguito trovi:

Allenamento Posturale: prevenire gli infortuni e accelerare i risultati”.

 

MA QUESTE METODICHE SI POSSONO COMBINARE?

Assolutamente si!

In che proporzione?

Dipende!

Personalmente parto dalla persona a cui mi trovo di fronte.

Se la persona è molto sedentaria posso partire dallo SGDP inserendo anche degli allenamenti muscolari (di che tipo dipende dagli obiettivi, esigenze, possibilità della persona) e, quando le reputo opportuno integrare con sedute di SGDA.

Al contrario, se mi trovo a lavorare con un atleta che ha bisogno di migliorare la performance sportiva vado direttamente con lo SGDA, senza però vietarmi l’inserimento di sedute di SGDP.

Le due metodiche funzionano molto bene insieme e, a mio avviso, è la cosa migliore!

E PER IL MAL DI SCHIENA? QUALE MI CONSIGLI?

Come forse hai intuito, quello che ti consiglio dipende dal tuo stato di forma fisica.

Se sei una persona sedentaria certamente parti dallo stretching globale decompensato passivo.

Se vuoi fare:

  1. il tutto comodamente a casa tua
  2. sotto la costante guida di un occhio esperto
  3. in modo economico

Allora ti consiglio di valutare il Metodo Salva Schiena.

Al suo interno troverai un percorso in comode video-lezioni streaming.

Come ti dicevo sopra, fare solo SGDP potrebbe non risolvere il problema, per questo abbiamo creato il Metodo Salva Schiena come soluzione al mal di schiena.

Di seguito puoi provare alcune Video-Lezioni Gratuite per sperimentare direttamente.

ESEMPIO DI 3 POSTURE DELLO STRETCHING GLOBALE DECOMPENSATO

Ecco 3 posture molto utilizzate in questo ambito.

POSTURA 1

Questa postura prevede di:

  • Posizionarti seduto con piedi uniti e gambe tese
  • Mantenere il busto eretto con le spalle aperte

N.B. In questa postura il bacino dovrebbe essere ruotato all’indietro (posizione di antiversione).

Per facilitare l’esercitazione puoi porre dei rialzi sotto al bacino.

POSTURA 2

Questa postura prevede di:

  • sdraiarti a terra con le gambe perpendicolari ad un muro
  • mantieni le gambe il più tese possibile con le punte dei piedi a martello

N.B. Anche in questa postura il bacino è in antero-versione (ruotato in fuori) per far si di avere dei corretti rapporti tra i segmenti ossei e i muscoli.

Se noti che tenendo il bacino attaccato al muro questo non poggia a terra, allora allontanati un po’ dal muro.

POSTURA 3

Questa postura prevede di:

  • posizionarti eretto piedi uniti e gambe tese;
  • inclinarti in avanti
  • mantenere la schiena dritta con il petto in fuori

N.B. Anche qui il bacino è in antiversione.

Se noti difficoltà nel fare l’esercizio, diminuisci l’inclinazione del busto.

Queste 3 posture sono molto utili per allungare in particolare la catena posteriore,di seguito ti metto il video tutorial per riuscire ad eseguirle correttamente senza troppi errori.

E I CLASSICI ESERCIZI DI STRETCHING PER IL MAL DI SCHIENA?

Questi esercizi possono andar bene praticati anche giornalmente (in verità te lo consiglio se hai mal di schiena).

Questi esercizi vanno comunque ad alleggerire la zona della schiena in questione.

Se ti alleni va benissimo farli anche come defaticamento finale della tua seduta di allenamento.

 

PUNTURE PER IL MAL DI SCHIENA, FUNZIONANO?

Probabile che tu abbia sentito almeno una volta qualcuno dire:

ho mal di schiena bisogna che vada a farmi fare una puntura?”

Forse è capitato a te direttamente…

ma le punture per il mal di schiena sono davvero una soluzione?

Possono comportare dei rischi?

Rispondoo a queste domande all’interno dell’articolo:

Punture per il mal di schiena: sono utili?

 

VIDEO RIASSUNTIVO

CONCLUSIONI

Hai capito come lo SGDA sia più indicato per atleti o comunque persone che si allenano e desiderano anche un miglioramento della performance.

Lo SGDP è invece più indicato per persone sedentarie in quanto più sicuro anche se più lento.

Di quest’ultima tipologia di stretching sono presenti alcuni esercizi all’interno del Metodo Salva Schiena.

Se hai mal di schiena e desideri stare meglio senza spendere centinaia e centinaia di euro in qualche trattamento specialistico ti consiglio assolutamente il Metodo.

Di seguito puoi provare qualche seduta gratuita per capire di cosa si tratta.

Grazie dell’attenzione.

Ringrazio Coach Miletto per lo spazio che mi ha concesso.

Alla prossima.


Mattia Babetto Personal Trainer, esperto in ginnastica posturale e di Functional Training. Co-fondatore di fisicofunzionale.com

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oppure non esitare a contattarmi direttamente a mattiababetto@fisicofunzionale.com, sarò felice di crearti

una programmazione personalizzata.

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